0

Fecero pressione sul presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Cassino affinché intervenisse sul sindaco Enzo Salera e lo convincesse a pilotare verso una ben precisa società l’appalto per l’efficientamento energetico della città: con questa accusa la procura della Repubblica di Cassino ha emesso questa mattina tre misure nei confronti di un ex consigliere comunale di Cassino e due imprenditori.

Sulla base degli indizi raccolti dalla Guardia di Finanza di Cassino sono emersi anche sospetti di irregolarità nella percezione dei fondi del ‘Sisma bonus’ e su un maxi abuso edilizio. La procura ha disposto il sequestro di un complesso immobiliare del valore di 26 milioni di euro che sospetta sia gravato da abuso edilizio ed il sequestro di circa 3 milioni di euro.
Quanto alle misure cautelari per due persone è stato disposto il divieto di dimora a Cassino, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per tutti il divieto di esercitare per un anno di qualsiasi attività d’impresa.
Fu lo stesso sindaco di Cassino Enzo Salera (Pd) a rivelare in Consiglio Comunale il 20 dicembre 2020 di avere subito il tentativo di pilotare l’appalto per l’efficientamento energetico della città: sono partite da lì le indagini della Guardia di Finanza.

ansa


Dia svela “l’incidenza dei clan campani in Ciociaria”

Previous article

Europa e Conference League: vincono Juve e Fiorentina. Roma chiamata alla rimonta

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Cronaca