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“Questo luogo è stato testimone di sofferenze e distruzioni che continuano ancora oggi nella nostra Europa.

Anche le mura di questo monastero hanno vissuto i bombardamenti: la storia ci insegna che si possono ricostruire le pietre e riedificare gli spazi ma molto complessa e delicata è l’opera di guarigione dei cuori”: lo ha detto nel corso del solenne pontificale celebrato questa mattina a Montecassino il cardinale Leonardo Sandri, prefetto emerito del Dicastero per le Chiese Orientali.

Il cardinale ha partecipato alla cerimonia in onore di San Benedetto patrono d’Europa. Chiaro il riferimento al conflitto in corso tra Russia ed Ucraina, alla distruzione fisica che sta portando ma ancora di più alla distruzione dei rapporti tra russi ed ucraini. È proprio questo l’aspetto che preoccupa di più il cardinale Sandri: consapevole che le mura si possono ricostruire molto più facilmente che la fiducia tra le persone.
È stata la prima festa in onore di San Benedetto con il nuovo abate di Montecassino, insediatosi la settimana scorsa: “Diamo oggi il benvenuto al nuovo abate Dom Luca Fallica che è stato chiamato a giungere in uno dei luoghi più significativi della storia di San Benedetto per ravvivarne il ricordo e custodirne l’eredità” ha detto il cardinale.
Nel pomeriggio alle ore 17, nella Concattedrale di Cassino proprio l’abate Luca Fallica presiederà per il secondo giorno i Vespri. Successivamente farà ingresso la reliquia del santo patrono, accompagnata in processione dalla Militia del Corteo storico ‘Terrà Santi Benedicti’.

ANSA


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