Si vede Ulisse, legato all’albero maestro di una nave con le vele arrotolate e le corde sciolte, i suoi compagni intenti a remare, mentre una sirena in tunica corta suona una lira. È questa scena raffigurata su un mosaico di fine II secolo d.C., proveniente da Quarto di Corzano, precisamente dall’ambiente termale di un’antica stazione di posta. Affianca il ritratto in marmo di Circe, i lineamenti marcati a ricordare una bellezza. Rinvenuto sul promontorio del Circeo. Accanto c’è una testa di prima età imperiale, in marmo greco a grandi cristalli. Riproduce un uomo maturo con la barba folta e la chioma fluente. Probabilmente Ulisse stesso, con il suo copricapo conico e rigido, che si volta vigorosamente verso destra.
Sono infatti migliaia i reperti conservati in questo autentico “museo nel museo”. Sculture, mosaici, affreschi, manufatti in terracotta, in vetro e in bronzo. Si tratta di oggetti rinvenuti nel corso di oltre un secolo di vita del Museo Nazionale Romano. Raccontano l’antichità di Roma, ripercorrono la storia della trasformazione della città e dei suoi scavi, dall’istituzione di Roma Capitale a oggi.
Le avventure di Ulisse e degli altri personaggi che gravitano intorno alla sua figura sono invece raccontate da un sarcofago che raffigura Achille tra le figlie di Nicomede. Anche da un’urna con scena della contesa per le armi di Achille proveniente da Ostia Antica, e risalente alle seconda metà del II secolo d.C.. Quest’ultima è dedicata alla schiava Egrilia Felicitas, morta a 28 anni, dal suo compagno di schiavitù Carpophorus.
In un ambiente circondato da colonne, alla presenza di un personaggio seduto con un mantello avvolto intorni ai fianchi. Ulisse, riconoscibile dal pileo, ha appena afferrato l’elmo posto su un’armatura. I suoi compagni guardano Aiace, barbato e a testa china, mentre si allontana.
“Il Museo Nazionale Romano – dichiara il direttore Stéphane Verger – conserva un ingente patrimonio archeologico, storico e artistico di cui solo una piccola parte è visibile nel percorso espositivo permanente. È nostro dovere far riemergere dai tanti magazzini del museo le opere, i contesti archeologici più significativi. La scelta del tema – Ulisse e gli altri – è particolarmente adatta al momento che sta vivendo il Museo Nazionale Romano che inizia un’impegnativa avventura attraverso la quale contribuirà a traghettare il pubblico verso le nuove realtà del mondo, della storia e della contemporaneità”.
Il progetto di valorizzazione dei depositi è realizzato grazie al sostegno di ANAGINA – Associazione Nazionale Agenti Imprenditori Assicurativi, mentre l’allestimento è a cura di Contemporanea Progetti.














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