Una decorazione vegetale con probabili rami di vite e grappoli, un kantharos e raffigurazioni di animali marini sono tra le scoperte emerse dagli scavi archeologici in corso a Villa Celimontana, a Roma.
I ritrovamenti sono avvenuti nell’ambito di un intervento finanziato dal Pnrr, nato per alleggerire e consolidare il muraglione di sostegno della villa. Durante i lavori sono state individuate preesistenze romane risalenti al II secolo dopo Cristo, con ambienti decorati da mosaici pavimentali e affreschi.
Secondo la responsabile scientifica dello scavo, Simona Morretta, i reperti potrebbero appartenere alla caserma dei vigili del fuoco della seconda legione oppure alla domus del tribunus che comandava la struttura.
La soprintendente speciale di Roma Daniela Porro ha parlato di un ritrovamento “straordinario” per la conoscenza della storia della città: dagli scavi sono emersi otto ambienti, cinque dei quali completamente indagati, con un apparato decorativo di particolare pregio. L’edificio, realizzato nel II secolo e rimaneggiato nel III, potrebbe essere collegato alla corte quinta dei vigili del fuoco di Roma o, più probabilmente, a una domus di committenza importante.














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