Tornare a fare il bagno nel Tevere non è più solo un nostalgico ricordo del passato o una suggestione, ma un progetto concreto che ha appena imboccato la sua fase operativa. Durante la riunione del tavolo tecnico in Campidoglio con il sindaco Roberto Gualtieri, è stato tracciato il tabellino di marcia che punta a rendere balneabili alcuni tratti del fiume romano entro i prossimi sei anni.
Il percorso si svilupperà per tappe ben definite. Il 2027 sarà l’anno zero dedicato alla mappatura: verranno censiti gli scarichi, installate centraline di monitoraggio e definiti i modelli idraulici. Tra il 2028 e il 2031 si entrerà nel vivo dei lavori di depurazione e bonifica vera e propria, con l’obiettivo di inaugurare le prime aree pilota sperimentali a partire dal 2031.
L’operazione prevede un investimento totale stimato attorno ai 400 milioni di euro. Una fetta importante dei fondi, pari a circa 130 milioni, è già disponibile e pronta a essere impiegata: 90 milioni arrivano direttamente da Acea, che guidi la regia tecnica dei cantieri, mentre i restanti 40 milioni giungono dalle casse del Comune e dai finanziamenti della Regione Lazio per la messa in sicurezza dei bacini del Tevere e dell’Aniene. L’ambizione dell’amministrazione è quella di restituire finalmente ai romani il proprio fiume, trasformandolo in una grande risorsa ambientale, turistica e vivibile per tutta la città.














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