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Insulti a sfondo razziale, violenze fisiche e il tentativo di sottrarre il cellulare con cui la vittima stava contattando i soccorsi: è la sequenza dell’aggressione subita a Roma, alla vigilia di Ferragosto e nei pressi della sinagoga, da un ricercatore ed esperto di storia degli israelitici in Europa. Per quell’episodio, durato circa dieci minuti, la Polizia di Stato ha arrestato due uomini di 36 e 46 anni, entrambi romani, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice su richiesta della Procura di Roma.

Le indagini, condotte dalla Digos a seguito della denuncia presentata dallo studioso — colpito al volto prima di riuscire ad allontanarsi —, si sono avvalse in modo determinante delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona. I filmati hanno immortalato le fasi dell’attacco e consentito agli agenti di identificare i due presunti responsabili anche grazie ad alcuni tatuaggi distintivi.

Nei confronti degli indagati, che devono rispondere in concorso di tentata rapina aggravata dall’odio razziale, sono state disposte due diverse misure: per il 46enne si sono aperte le porte del carcere, mentre il 36enne è stato posto agli arresti domiciliari.


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