Nel corso delle audizioni davanti agli inquirenti e alle forze dell’ordine, uno dei minorenni coinvolti nelle recenti aggressioni stradali avvenute nella capitale ha ammesso le proprie responsabilità, derubricando tuttavia le azioni a condotte goliardiche.
Durante gli accertamenti investigativi, il giovane ha ricostruito gli spostamenti effettuati a bordo di un quadriciclo leggero guidato da un coetaneo nelle ore notturne, descrivendo le manovre e i disturbi recati ai passanti. Nello specifico, la ricostruzione ha toccato due distinti episodi: il primo legato al tentativo di spaventare un ciclista nella zona di Ponte Testaccio, occasione in cui l’indagato ha perso un indumento poi recuperato dagli investigatori; il secondo, di maggiore gravità, relativo al danneggiamento dell’equilibrio di un uomo a bordo di un monopattino, provocandone la rovinosa caduta dopo l’interferenza con il manubrio del veicolo.
Gli elementi raccolti nel corso del colloquio, unitamente ai reperti rinvenuti sul luogo dei fatti, sono ora al vaglio della magistratura per definire i profili di responsabilità e i provvedimenti cautelari a carico dei responsabili.














Comments