A distanza di 3.890 giorni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in Egitto, è giunto il momento del primo verdetto processuale. La Prima Corte d’Assise di Roma si pronuncerà nella giornata di oggi sulla responsabilità dei quattro agenti dei servizi segreti egiziani imputati nel dibattimento.
Tra le richieste formulate dalla Procura figura anche una condanna all’ergastolo, al termine di una vicenda giudiziaria contrassegnata da anni di depistaggi, ostacoli istituzionali e dall’intensa battaglia dei familiari per ottenere verità e giustizia.














Comments