La Procura di Roma ha chiuso l’indagine sugli audio privati di Raoul Bova, registrati e diffusi senza il consenso dell’attore. Nel procedimento è accusato di tentata estorsione l’imprenditore e pr Federico Monzino.
Gli audio riguardavano una conversazione privata via chat tra Bova e una modella e sono stati successivamente rilanciati sui social. La vicenda era iniziata con un messaggio ricevuto dall’attore da un numero sconosciuto, nel quale veniva avvertito della possibile diffusione delle registrazioni con l’obiettivo di danneggiarlo.
Per l’avvocato di Bova, David Leggi, le indagini hanno fatto luce su un episodio di «sciacallaggio mediatico» e dimostrano l’importanza di rivolgersi alle istituzioni e di «non piegarsi a ricatti di sorta».














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