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È la notte più difficile per la comunità di Spin Time. La trattativa tra il Comune di Roma e i proprietari dell’immobile è arrivata a un punto di rottura nel tardo pomeriggio, aprendo la strada alla conclusione dell’esperienza nata tredici anni fa nell’edificio di via Santa Croce in Gerusalemme, non lontano dal centro della Capitale.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di un “no irrevocabile” arrivato dalla società Investire Sgr, spiegando di essere “molto amareggiato” per una realtà che, a suo giudizio, “ha saputo integrarsi nel quartiere e integrare persone fragili”. Secondo il primo cittadino, l’esito della trattativa rischia di disperdere un’esperienza abitativa e culturale costruita negli anni.

La società proprietaria ha invece ribadito che non ci sarebbero le condizioni di legalità e sicurezza per consentire l’utilizzo dell’immobile, confermando però la disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per arrivare alla cessione dell’edificio in tempi brevi.

Secondo Gualtieri, la proposta del Comune prevedeva l’acquisto dell’immobile al prezzo stabilito dall’Agenzia delle Entrate e il pagamento dell’affitto per i primi mesi, una soluzione definita “la migliore possibile”. Il nodo, secondo il sindaco, non sarebbe stato economico ma politico.

Resta ora aperta la questione del futuro degli oltre 400 residenti che fino a pochi giorni fa vivevano nello stabile e che rischiano di perdere il proprio punto di riferimento abitativo e sociale.


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