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E’ stata inaugurata a Roma una nuova Casa di accoglienza dell’Unitalsi, ‘Maria e Guido’, uno spazio pensato per offrire ospitalità, conforto e supporto alle persone con disabilità, ai malati e alle loro famiglie.

In zona Tuscolana, la struttura nasce con l’obiettivo di garantire un ambiente accogliente, accessibile e attento ai bisogni di famiglie che devono seguire la degenza dei propri figli ricoverati presso i poli ospedalieri pediatrici di Roma.
La nuova casa, totalmente arredata grazie alla donazione di un volontario dell’associazione, è dotata di 4 posti letto, cucina e bagno, “rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio: un luogo dove l’assistenza si unisce alla vicinanza umana, dove volontari mettono a disposizione cuore e competenze per accompagnare gli ospiti in un’esperienza di condivisione”, sottolinea l’associazione.

La cerimonia di inaugurazione è avvenuta alla presenza del presidente nazionale Rocco Palese. Presente anche il benefattore, Gian Franco Marsigliesi. La struttura è stata benedetta dall’assistente nazionale mons. Rocco Pennacchio e ufficialmente aperta alla comunità, “pronta ad accogliere chiunque abbia bisogno di sostegno e di un ambiente familiare”.
Nato nel 2002, il Progetto dei Piccoli rappresenta una risposta concreta alle difficoltà delle famiglie costrette a lasciare la propria casa per consentire ai figli di affrontare cure onco-ematologiche lontano dal luogo di residenza. Negli ultimi due anni il progetto ha accolto quasi 600 nuclei familiari nelle diverse case di accoglienza attive sul territorio nazionale.
Nel polo romano, le tre strutture hanno ospitato circa 140 famiglie. In particolare, Casa Bernadette in zona Valle Aurelia ha accolto circa 60 pazienti provenienti soprattutto dal Sud Italia, ma anche dal Centro, dall’Est Europa e, in alcuni casi, dall’Africa e dall’Australia. Le Case Sofia e Amelia hanno invece ospitato circa 80 famiglie, in prevalenza italiane, con presenze dall’Est europeo. A Genova, le quattro case del polo ligure hanno dato accoglienza a circa 300 famiglie, quasi tutte italiane, con alcune presenze russe. Al Sud, Casa Sveva ha accompagnato circa 20 famiglie provenienti dall’intero Mezzogiorno, mentre Casa Frizzi ha già accolto 4 nuclei familiari, italiani e provenienti anche dall’Europa.
“Fondamentale la collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e con l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, con cui sono attivi protocolli d’intesa per l’accoglienza dei piccoli pazienti segnalati dagli stessi ospedali”, conclude la nota.

Ansa


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