Grande paura a Regina Coeli, dove circa 200 detenuti del carcere sono stati trasferiti a causa del crollo di una parte della volta del tetto. Una tragedia sfiorata nella giornata di giovedì, quando una porzione di soffitto si è staccata nella zona della seconda rotonda, prima di cadere a terra, senza lasciare feriti.
Scattate immediatamente le procedure d’emergenza con l’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno delimitato l’area rendendola inevitabilmente inagibile. In merito a quanto accaduto è intervenuto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che ha spiegato: «La cupola della seconda rotonda è crollata a causa di una tarmatura delle travi interne, già indebolite dall’umidità, non rilevabile», ribadendo che il carcere è ora stato messo in sicurezza.
Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, ha poi effettuato un sopralluogo nel tardo pomeriggio di ieri, commentando duramente quanto successo. «È un carcere obsoleto che va chiuso, l’ho detto in più occasioni» ha dichiarato.
I primi detenuti sono stati ora trasferiti nel carcere di Rebibbia, che allo stesso tempo ha però dovuto bloccare i lavori per la costruzione di una nuova sezione che poteva contenere 400 detenuti, a causa di costi incrementati e per via dei mancati pagamenti dell’amministrazione competente.














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