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Il 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero nazionale indetto dall’USB, piazzale di Ponte Milvio ha ospitato una mobilitazione che ha visto la partecipazione di numerosi studenti liceali e universitari del quadrante di Roma Nord.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto su diversi temi di interesse per le nuove generazioni, a partire dalle condizioni del sistema scolastico e universitario, fino ad arrivare alle questioni economiche, sociali e geopolitiche che interessano l’Italia e l’Europa.

In questo contesto si inserisce l’esperienza del movimento giovanile Dissenso a Ponte Milvio, che ha promosso un’occasione di incontro e partecipazione collettiva, riportando al centro il ruolo della piazza come spazio di dialogo e confronto tra giovani.

L’iniziativa apre ora una prospettiva di continuità: trasformare la partecipazione registrata il 30 ottobre in un percorso stabile, capace di coinvolgere gli studenti nei rispettivi istituti, nei quartieri e negli spazi di rappresentanza scolastica e universitaria.

Al di là delle diverse posizioni e sensibilità individuali, la mobilitazione ha evidenziato un dato interessante: esiste ancora una disponibilità da parte dei giovani a incontrarsi, discutere e partecipare direttamente alla vita pubblica. Una dinamica che, se accompagnata da continuità organizzativa e capacità di ascolto, potrebbe contribuire a rafforzare il protagonismo studentesco nel territorio.


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