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Vassily Kandinsky torna protagonista della scena artistica romana con una grande mostra a Palazzo Bonaparte, a distanza di 25 anni dall’ultima esposizione dedicata al maestro dell’astrattismo nella Capitale. Il percorso riunisce oltre 70 opere e ripercorre le diverse fasi della carriera dell’artista, dalla formazione agli anni del Bauhaus fino alla stagione parigina.

La mostra non si concentra soltanto sulla figura consacrata di Kandinsky, ma propone anche una prospettiva più intima e meno conosciuta della sua vicenda artistica. Particolare attenzione viene infatti dedicata a Gabriele Münter, artista e compagna di Kandinsky, le cui opere vengono presentate per offrire un nuovo punto di vista sul percorso umano e creativo del pittore.

Al centro dell’esposizione ci sono il colore, le forme e la progressiva trasformazione del linguaggio pittorico di Kandinsky, considerato uno dei protagonisti assoluti della nascita dell’arte astratta. Il percorso attraversa anche l’esperienza del Blaue Reiter, il rapporto con la musica e gli anni dell’insegnamento al Bauhaus.

Tra le opere presenti figura anche “Gelb-Rot-Blau”, realizzata nel 1925 e proveniente dal Centre Pompidou di Parigi, insieme ad altri importanti lavori che permettono di seguire l’evoluzione dell’artista e della sua ricerca.

La rassegna si propone così come un’occasione per riscoprire Kandinsky non soltanto come padre dell’astrattismo, ma come artista, teorico e intellettuale capace di trasformare radicalmente il rapporto tra pittura, colore e percezione.


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