La Polizia ha eseguito perquisizioni a Roma, Savona e Caserta nei confronti di tre giovani tra i 20 e i 26 anni, indagati per propaganda e istigazione a delinquere con finalità di discriminazione razziale, etnica e religiosa attraverso il web. Secondo gli investigatori, i tre, vicini all’area di “Terza posizione”, avrebbero utilizzato piattaforme come Telegram per diffondere contenuti legati al suprematismo, all’antisemitismo e all’estremismo identitario, manifestando anche intenti violenti e riferimenti all’uso di armi nelle conversazioni online.
L’operazione, denominata “Militia”, è stata coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Polizia Postale e dalla Digos, con il supporto delle strutture centrali di sicurezza cibernetica e prevenzione. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati dispositivi informatici, oltre a materiale ritenuto di interesse investigativo come armi a salve e da softair, coltelli, manganelli, bandiere, manoscritti, libri e altro materiale propagandistico.














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