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È l’obiettivo della nuova fase di studi avviata dal gruppo di ricerca dell’Università di Firenze guidato dall’antropologa forense Elena Pilli, a 82 anni dalla strage compiuta a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche.
Nel sacrario che custodisce i corpi dei 335 civili e militari uccisi, 7 tombe riportano ancora la scritta ‘Ignoto’.


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