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‘No alla cementificazione del Villagio olimpico di Roma’.

Lo dicono gli abitanti della zona raccolti in un comitato, l’associazione CURA e numerosi altri cittadini che ‘amano la tutela del verde pubblico’.
“Il Villaggio – spiega il Comitato- lodato da Le Corbusier, è stato realizzato dagli architetti Cafiero, Libera, Luccichenti, Monaco e Moretti per i giochi del 1960.

Ora l’amministrazione capitolina ha iniziato i lavori di un restyling (costo 70 milioni) che prevede l’eliminazione di 1300 metri quadri di giardino per far posto a un non meglio precisato parco lineare.
Fin ora il cantiere ha prodotto solo disagi, con scavatrici che lambiscono pericolosamente le radici degli alberi ad alto fusto.
Per non parlare dei mille dischi di cemento da 60 kg l’uno che dovrebbero delimitare la pavimentazione”.

“Il comune – aggiunge poi il Comitato Villaggio Olimpico- prevede la riduzione dei costi di manutenzione del giardino.

Lecito il dubbio che la riduzione vada a braccetto con la eliminazione di tanti alberi Nella tabella riassuntiva delle categorie di spesa si legge 1milione e 297 mila euro per pavimentazioni e rivestimenti, a fronte di 43mila euro per le sistemazioni del verde. E’ la conferma, dicono i membri del comitato, che si tratta di una vera cementificazione.
E tutto questo nonostante il fatto che l’intero villaggio sia tutelato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti con un provvedimento speciale del 2018″.

Ansa


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