L’ondata di maltempo che nelle ultime ore si è abbattuta sulla costa laziale ha provocato gravi disagi all’ospedale di Anzio, dove le abbondanti precipitazioni hanno causato l’allagamento completo del nuovo reparto di Terapia intensiva. L’acqua ha invaso l’intera superficie della struttura filtrando persino dalle lampade del soffitto, generando il concreto pericolo di cortocircuiti e mettendo a rischio la sicurezza dei ricoverati e degli operatori sanitari. Per limitare i danni e contenere l’infiltrazione, il personale di turno si è visto costretto a utilizzare la biancheria disponibile nel reparto.
Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato: già in occasione di una precedente precipitazione si erano registrati problemi analoghi, seppur di entità minore. A rendere ancora più pesante il quadro è il fatto che i locali colpiti siano stati inaugurati appena lo scorso giugno, a valle di un cantiere durato quasi due anni.
Sulla vicenda sono intervenuti congiuntamente i primi cittadini di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, chiedendo con fermezza la chiusura temporanea del reparto, la messa in sicurezza dei degenti e garanzie operative per gli operatori. I sindaci hanno sottolineato come sia inaccettabile che una struttura presentata di recente come un’eccellenza versi in tali condizioni, sollecitando un intervento risolutivo e immediato per eliminare definitivamente le infiltrazioni.














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