Netta presa di posizione dei sindacati della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Lazio (Aaroi Emac, Anaao Assomed, Fp Cgil Medici, Cimo Fesmed, Cisl Medici, Fassid, Fvm e Uil Fp) contro la nuova programmazione dei ricoveri regionali. Le sigle esprimono forte apprensione per un piano approvato senza un previo confronto con i professionisti del settore.
Pur condiviso il fine di decongestionare i Pronto Soccorso, le organizzazioni denunciano come le soluzioni emergenziali rischino di trasformarsi in gestione ordinaria. A fronte di una rete territoriale ancora priva di Case e Ospedali di Comunità pienamente operativi, la scelta di sovraccaricare le strutture ospedaliere tramite continui spostamenti di personale e posti letto porta con sé pericoli concreti: ritardi terapeutici, cancellazione di interventi programmati, confusione sulle mansioni e incertezza sulle responsabilità cliniche.
Per evitare un peggioramento dell’assistenza, le rappresentanze dei lavoratori chiedono alla Regione Lazio tre interventi immediati:
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Tavolo di confronto permanente: aperture di un dialogo prima di rendere operative le misure più gravose su turni e competenze.
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Mappatura trasparente del territorio: un monitoraggio pubblico per verificare la reale capacità delle strutture territoriali di assorbire i codici a bassa priorità.
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Piano di assunzioni e risorse: un progetto strutturale per organici e posti letto che separi nettamente le risposte all’emergenza dalla normale attività assistenziale.














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