Ancora pochi giorni e cesserà l’esecutivo a cui è a capo Mario Draghi. Un anno e mezzo da presidente del Consiglio: era infatti il 13 febbraio 2021 quando con i suoi ministri prestò giuramento per il nuovo governo, il terzo nella XVIII legislatura. Quest’oggi Draghi ha parlato in Cdm ringraziando tutta la sua squadra che ha attraversati dei momenti molto delicati tra pandemia, guerra e quant’altro. Queste le sue parole:
“Tra qualche settimana, su questi banchi siederà il nuovo esecutivo, espressione del risultato delle elezioni che si sono appena tenute. Vi rinnovo l’invito ad agevolare una transizione ordinata, che permetta a chi verrà di mettersi al lavoro da subito. Lo dobbiamo alle istituzioni di cui abbiamo fatto parte, ma soprattutto lo dobbiamo ai cittadini. I governi passano, l’Italia resta. L’unità nazionale è, per forza di cose, un’esperienza eccezionale, che avviene soltanto nei momenti di crisi profonda. Mantenerla, come avete fatto, per molti mesi, richiede maturità, senso dello Stato, e anche un bel po’ di pazienza. I cittadini italiani si aspettavano il meglio da voi e li avete serviti al meglio.
Voglio ringraziare tutti voi per il lavoro che avete svolto in questo anno e mezzo. Avete fronteggiato una pandemia, una crisi economica, una crisi energetica, il ritorno della guerra in Europa. Avete organizzato la campagna vaccinale, scritto e avviato il PNRR, approvato un numero enorme di misure di sostegno economico. Dall’organizzazione dei vertici G20 al sostegno immediato e convinto all’Ucraina, avete reso l’Italia protagonista in Europa e nel mondo” ha poi concluso il premier uscente.














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